Offerte di Natale
BrandStorming entra in Corto Circuito

Corto-Circuito nasce come un “evento cappello” per poter coordinare e dare quindi maggior visibilità possibile a tutte quelle manifestazioni dedicate all’arte contemporanea, (intesa nella sua accezione più ampia e che comprende quindi arti plastiche e visive, performance, installazioni, ecc.) che rendono unico, a Milano, il “distretto 20144”.
L’obbiettivo di Corto-Circuito e di poter creare, con una periodicità il più regolare possibile, “un grande vernissage in contemporanea di più spazi”.
Riuscire dunque a far sì che gli sforzi di comunicazione e diffusione di ogni singola galleria o spazio espositivo possano rendere di più.
Creare cioè per una serata un circuito di opening e inaugurazioni che sia corto nel senso da percorrere per gli spettatori e visitanti in modo da poterli incuriosire a visitare le altre locations che aderiscono alla manifestazione.
Nicola Padovani: Places


Inaugurazione giovedi 19 novembre ore 18:30
Gli aspetti della vita psichica visti nella loro intima relazione con i fenomeni esterni sono molteplici, come molteplici sono le meditazioni che se ne possono trarre a riguardo.
Relazioni umane, costituzioni sociali, storia di un luogo, prosperità o mancanza di stimoli sonori, visivi e quant’altro, sono tutti elementi che contribuiscono alla nascita di contesti potenzialmente capaci di risvegliare stati d’animo, dai più semplici ai più tortuosi.
D’altro canto, e questo è il caso dell’universo creativo, gli stessi stati d’animo possono rinascere dalla mano dell’artista a livello figurativo, facendo sì che sia il lato emozionale a creare a sua volta luoghi, contesti ed architetture che in questo caso divengono suoi specifici simboli.
Si tratta di una relazione a due livelli, dove nel primo l’individuo si confronta con l’ambiente esterno, reale, quotidiano, mentre nel secondo, lo stesso individuo dà vita ad un contesto proprio filtrato da aspetti marginali e focalizzato sulla propria interpretazione e reazione al primo livello. Alla base degli ultimi lavori di Nicola Padovani giace una riflessione che si realizza nello stretto rapporto tra situazione psichica e un ambiente oppressivo che scatena fenomeni degenerativi e il conseguente disequilibrio identitario.
L’esperienza di vita vissuta viene dunque rielaborata e ripresentata a livello figurativo, per cui alla mancanza di riferimenti oggettivi all’interno della sfera quotidiana controbilanciano gli spazi cupi dalla prospettiva accentuata, che corrono verso un punto di cui non si conoscerà la fine, così come la disarmonia relazionale porterà alla disarmonia e all’incoerenza dei rapporti tra gli oggetti all’interno dello spazio creativo.
Se dapprima troveremo una maggiore attenzione verso la rappresentazione di interni, che solo con la loro vuotezza, senza la necessità di ulteriori supporti, riusciranno a comunicare un chiaro senso di instabilità, più avanti la scena si sposterà verso l’esterno, meno surreale e con maggiori riferimenti alla realtà, supportato a questo punto da animali da un primo momento ampiamente riconoscibili, in cui lo sbandamento viene percepito dall’impossibilità di una compresenza logica ed effettiva dei due elementi (uno squalo non potrebbe mai nuotare negli spazi aperti di una Milano nebbiosa) e in un secondo momento da animali riconoscibili solo ad un primo sguardo, traditori nelle loro fattezze ad uno sguardo più attento, che abitano spazi disciolti, diventati solo sfondi bicromi di elementi in totale contrasto tra loro.
Ogni elemento interno all’opera compartecipa a raggiungere il medesimo obbiettivo, persino l’intero complesso materico e coloristico viene chiamato ad ausiliarne lo scopo subendo un trattamento particolare che lo vede colante, fragile e anch’esso impotente nel suo doveroso rapporto di aderenza con la tela.
Arconauta X Brandstorming
Brandstorming ha ospitato, dal 5 al 11 giugno l' esposizione di Marco Lainati
Mi piace pensarlo come un viaggio, un esperimento, il viaggiatore nell’arco.
Lavoro soprattutto con materiale riciclato, lastre di ferro, tubi, pezzi industriali, pezzi agricoli, seghe circolari, tombini e altri oggetti che trovo in giro e che m’ incuriosiscono.
Come viaggiatore mi piace spiare i paesaggi, il sole che arriva, una nuvola, dei boschi, delle colline, la pioggia. E cerco di disegnarli nei profili delle cornici.
In questo periodo mi sto dedicando ai tagli: tagli intesi come il taglio pratico del materiale, quindi usando la fiamma ossidrica, la mola, punzonature, il plasma o, per i lamierini più leggeri, una taglierina con una lama da più di un metro; tagli intesi come il disegno, quindi obbligare l’osservatore a scegliere che parte riflettere di se stesso negli specchi, o l’avvicinarsi a dismisura per spiare una delle piccole cornici.
Se passo davanti a dei tagli del genere mi devo fermare e cercare quello che più mi piace, se sarò triste e ingobbito vedrò la fronte o solo i capelli, se sarò contento vedrò il taglio del mio bel sorriso; qualche volta di sfuggita un orecchio o più semplicemente un angolo di casa riflesso.
Sorprese, abbiamo bisogno di sorprese e curiosità."
Marco Lainati
mappa di sogniSi è diplomato nel corso di pittura nel 1998 all' Accademia di belle arti.
Dopo avere aperto il primo laboratorio Arconauta a Milano, nel quartiere isola, nel 2001 pensa che sarebbe bello vedere cosa succede in giro per il mondo.
Parte dall'Italia in moto per raggiungere la Papua Nuova Guinea e viaggia per un anno attraverso l'Asia.
Nel 2003 si trasferisce a vivere in Umbria, dove riapre il laboratorio Arconauta e inizia un viaggio attraverso gli ulivi.
Partecipa a diverse esposizioni collettive e collabora con LdiAI, uno studio di architettura.
Continua la progettazione di mobili e arredamento artigianali artstici per locali, ristoranti, esterni e abitazioni private.
Cura anche un pezzo di terra con centottantaquattro piante di ulivo, che fanno un buonissimo olio.
www.arconauta.it
arconauta.noblogs.org
Le emozioni svelate
WHAT I NEED è il titolo emblematico dell'esposizione che altro non è che una rassegna delle emozioni umane, interpretate dall'artista stesso e velate da texture che esprimono l'emotività attraverso il colore.
La dicotomia tra i sentimenti espressi e la razionalità dell'opera si metaforizza nei veli che lasciano intuire l'espressività del volto che, in taluni ritratti in particolare, pare lotti per essere svelato.
BRANDSTORMING presenta: WHAT I NEED Photo Gallery
In questa nuova mostra Jacopo Attardo presenta il risultato di una ricerca che unisce un'estetica scenica dal gusto teatrale all'evocazione del viscerale più profondo.
In questi lavori si serve di un linguaggio curato, controllato, a tratti quasi pignolo per raccontare sensazioni, sentimenti e pulsioni che, in modo diametralmente opposto, sfuggono completamente al controllo di chi le prova.
È un clima coinvolgente, quello che ne risulta, che avvolge lo spettatore creando intimità: il messaggio non si pavoneggia nella supposta superiorità della dimensione artistica, né tiene alla larga il fruitore elevandosi ad opera d'eccellenza.
Tutt'altro: queste elaborazioni fotografiche e digitali, elegantemente fissate su tela, appaiono come fossero veri e proprio specchi dell'anima. Quando ci accostiamo a queste tele, siamo noi stessi i protagonisti, ci riflettiamo nella rabbia, nel desiderio, nella paura o nella serenità che sono nostre, sono di tutti, tutte diverse nelle manifestazioni individuali, ma così identiche nel disegnare quel lato misterioso ed inspiegabile che è il nostro spirito.
Jacopo Attardo, classe 1980, vive e lavora a Milano. Partito dalla fotografia, si è poi spinto verso gli incerti territori di una forte sperimentazione di sapore avanguardista, incrociando in particolari tecniche miste linguaggi e strumenti molto diversi tra loro. Svolge con regolarità la sua attività espositiva su Milano.
È rappresentato dalla Galleria MAC – Miradoli Arte Contemporanea, Milano

Daniele Miradoli
Sono arrivati i Jeans!!!
Dal 9 al 23 maggio, in via Corsico 3, in anteprima assoluta, trovi i pannolini Limited Edition più cool del momento... e non è tutto!
Infatti, all'interno del temporary store vestito di jeans, in un ambiente colorato, divertente e a prova di bimbo, è possibile far ritrarre il proprio bambino da un fotografo professionista mentre indossa Little Walker Jeans e gioca con gli srumenti musicali messi a sua disposizione.
Inoltre i genitori avranno l'occasione di iscrivere la propria piccola rock star alla nota agenzia di Casting MT Young.
All'inaugurazione del 9 maggio era presente il comico Dario Ballantini che, nei panni di Valentino e Vasco, ha reso indimenticabile l'evento!


















